giovedì 7 aprile 2011
Skittles Touch: Cat
DA GUARDARE A TUUTTTO SCHERMO!!!
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Ma perchè in Italia non possiamo avere questo tipo di pubblicità???
OZZY++
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COMMODORE 64
Torna il Commodore 64, l’ home computer della Commodore Business Machines Inc. commercializzato dal 1982 al 1993 in vari Paesi del mondo.
Il commodore detiene tuttoggi il record di pc più venduto al mondo (17 milioni di esemplari fra il 1982 e il 1993).L'aspetto è quello di una grossa tastiera checollegata al televisore permetteva di giocare scrivere e programmare, con una grafica eccezionale(per quei tempi).Ora Commodore si prepara a lanciare il nuovo Commodore 64. Sarà un pc "all-in-one" con componenti come il processore Intel Atom D525 dual core da 1,8 GHz, scheda grafica Nvidia ION 2 da 512 MB, memoria RAM da 2 o 4 GB e hard disk con capienza da 160 GB a 1 TB; e optional come il lettore dvd o bluray e i moduli wi-fi b/g/n e Bluetooth. Il sistema operativo sarà Linux Ubuntu 10.04 LTS. I prezzi partono dai 595 dollari (circa 415 euro) per la versione base e arrivano fino agli 895 dollari (oltre 625 euro) per quella "full optional".
OZZY
Processo breve, prosegue la battaglia in aula
Oggi Consiglio dei ministri: possibile fiducia. Ma il premier chiede ai suoi di blindare la legge a prova Quirinale
Alla Camera il processo breve, al Senato il processo lunghissimo. In aula a Montecitorio i lavori sono proseguiti fino a mezzanotte nel tentativo di “sfrondare” gli oltre duecento emendamenti presentati alla legge che accorcia i termini della prescrizione (e cancella il procedimento Mills che vede imputato il premier). Intanto a Palazzo Madama, la commissione Giustizia ha approvato un emendamento presentato dal Pdl che allunga senza limiti il processo consentendo alla difesa di presentare infiniti elenchi di testimoni. Dando così la possibilità alla difesa di portare il procedimento fino all’inevitabile prescrizione. Ma non è tutto. L’emendamento prevede che una sentenza passata in giudicato non potrà più considerarsi prova definitiva per il processo. Quindi in quello Mills la condanna a carico dell’avvocato corrotto non può essere usata come prova a carico del premier imputato. La strada al Senato sembra in discesa. Ma gli occhi sono puntati su Montecitorio dove oggi ci sarà la terza giornata consecutiva di battaglia per arrivare ad approvare il processo breve con il combinato disposto della prescrizione breve per gli incensurati.
I lavori sono cominciati stamani alle 9, con la relazione del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sull’immigrazione e la tragedia al largo di Lampedusa di ieri. Poi riprenderà l’esame degli emendamenti e il voto. I tempi sono contingentati, è probabile che il voto definitivo possa slittare a martedì prossimo ma si saprà solo oggi pomeriggio alle 15. Silvio Berlusconi ha infatti convocato un Consiglio dei ministri di poco più di un’ora: dalle 13.30 alle 15, così da permettere ai ministri di essere presenti in aula a dare battaglia su ogni singolo emendamento. Anche perché, come mostrato chiaramente martedì sul conflitto di attribuzione, tutti i componenti dell’esecutivo sono indispensabili al momento del voto: i 330 deputati di cui parla il Cavaliere sono ancora un traguardo lontano.
E l’opposizione conferma di voler proseguire l’ostruzionismo attuato negli ultimi giorni. L’azione congiunta della maggioranza nei due rami del Parlamento (processo breve alla Camera e lungo al Senato) è “chiaramente ad personam e va contrastata politicamente con ogni mezzo”, annuncia Roberto Rao, capogruppo Udc in commissione giustizia. “La pessima novità di giornata è rappresentata dall’emendamento Mugnai che è stato inserito all’ultimo momento al Senato nel provvedimento fortemente voluto dalla Lega e dalla collega Lussana sull’inapplicabilità del giudizio abbreviato per i reati puniti con l’ergastolo. Chiedo alla Lega se è complice o vittima di questa strategia, fortemente criticata anche dal Csm, che per cercare di risolvere i problemi di Berlusconi finirà per negare la possibilità di ottenere giustizia a decine di migliaia di cittadini a causa della prescrizione”. Anche Idv e Pd hanno garantito ostruzionismo: “Useremo ogni virgola del regolamento per fermare le leggi ad personam”.
Visti da Palazzo Grazioli, i lavori dell’aula si annunciano complessi. E se ieri Berlusconi non si è presentato a Montecitorio, oggi potrebbe vedersi costretto a mostrarsi ai suoi. Ma dopo le tre. Dopo il consiglio dei ministri, che durerà il tempo di una decisione: porre la fiducia o no sul passaggio in aula del processo breve. Anche a costo di sfidare Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato è più volte intervenuto nelle ultime settimane, ma il premier non sembra preoccuparsene. O, almeno, non quanto dei tribunali italiani. Ma quando ieri il Presidente della Repubblica da L’Aquila dichiara che per fermare il processo breve “faccio quello che posso” e il Csm bolla il testo della norma come “amnistia sostanziale”, il Cavaliere è costretto a chiamare a raccolta i suoi, Ghedini e Alfano in testa, per chiedere di blindare la legge a prova di Quirinale. Perché poi Napolitano la legge deve firmarla. E potrebbe tenerla ferma un mese. Così i tempi si allungherebbero e il processo Mills ha udienze fissate fino a luglio e c’è il rischio che possa arrivare a sentenza.
Autore:Redazione Il Fatto Quotidiano
Alla Camera il processo breve, al Senato il processo lunghissimo. In aula a Montecitorio i lavori sono proseguiti fino a mezzanotte nel tentativo di “sfrondare” gli oltre duecento emendamenti presentati alla legge che accorcia i termini della prescrizione (e cancella il procedimento Mills che vede imputato il premier). Intanto a Palazzo Madama, la commissione Giustizia ha approvato un emendamento presentato dal Pdl che allunga senza limiti il processo consentendo alla difesa di presentare infiniti elenchi di testimoni. Dando così la possibilità alla difesa di portare il procedimento fino all’inevitabile prescrizione. Ma non è tutto. L’emendamento prevede che una sentenza passata in giudicato non potrà più considerarsi prova definitiva per il processo. Quindi in quello Mills la condanna a carico dell’avvocato corrotto non può essere usata come prova a carico del premier imputato. La strada al Senato sembra in discesa. Ma gli occhi sono puntati su Montecitorio dove oggi ci sarà la terza giornata consecutiva di battaglia per arrivare ad approvare il processo breve con il combinato disposto della prescrizione breve per gli incensurati.
I lavori sono cominciati stamani alle 9, con la relazione del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sull’immigrazione e la tragedia al largo di Lampedusa di ieri. Poi riprenderà l’esame degli emendamenti e il voto. I tempi sono contingentati, è probabile che il voto definitivo possa slittare a martedì prossimo ma si saprà solo oggi pomeriggio alle 15. Silvio Berlusconi ha infatti convocato un Consiglio dei ministri di poco più di un’ora: dalle 13.30 alle 15, così da permettere ai ministri di essere presenti in aula a dare battaglia su ogni singolo emendamento. Anche perché, come mostrato chiaramente martedì sul conflitto di attribuzione, tutti i componenti dell’esecutivo sono indispensabili al momento del voto: i 330 deputati di cui parla il Cavaliere sono ancora un traguardo lontano.
E l’opposizione conferma di voler proseguire l’ostruzionismo attuato negli ultimi giorni. L’azione congiunta della maggioranza nei due rami del Parlamento (processo breve alla Camera e lungo al Senato) è “chiaramente ad personam e va contrastata politicamente con ogni mezzo”, annuncia Roberto Rao, capogruppo Udc in commissione giustizia. “La pessima novità di giornata è rappresentata dall’emendamento Mugnai che è stato inserito all’ultimo momento al Senato nel provvedimento fortemente voluto dalla Lega e dalla collega Lussana sull’inapplicabilità del giudizio abbreviato per i reati puniti con l’ergastolo. Chiedo alla Lega se è complice o vittima di questa strategia, fortemente criticata anche dal Csm, che per cercare di risolvere i problemi di Berlusconi finirà per negare la possibilità di ottenere giustizia a decine di migliaia di cittadini a causa della prescrizione”. Anche Idv e Pd hanno garantito ostruzionismo: “Useremo ogni virgola del regolamento per fermare le leggi ad personam”.
Visti da Palazzo Grazioli, i lavori dell’aula si annunciano complessi. E se ieri Berlusconi non si è presentato a Montecitorio, oggi potrebbe vedersi costretto a mostrarsi ai suoi. Ma dopo le tre. Dopo il consiglio dei ministri, che durerà il tempo di una decisione: porre la fiducia o no sul passaggio in aula del processo breve. Anche a costo di sfidare Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato è più volte intervenuto nelle ultime settimane, ma il premier non sembra preoccuparsene. O, almeno, non quanto dei tribunali italiani. Ma quando ieri il Presidente della Repubblica da L’Aquila dichiara che per fermare il processo breve “faccio quello che posso” e il Csm bolla il testo della norma come “amnistia sostanziale”, il Cavaliere è costretto a chiamare a raccolta i suoi, Ghedini e Alfano in testa, per chiedere di blindare la legge a prova di Quirinale. Perché poi Napolitano la legge deve firmarla. E potrebbe tenerla ferma un mese. Così i tempi si allungherebbero e il processo Mills ha udienze fissate fino a luglio e c’è il rischio che possa arrivare a sentenza.
Autore:Redazione Il Fatto Quotidiano
Ricetta PLUMCAKE variegato con canditi e uvetta
Il plumcake è un dolce soffice ed estremamente gradito sia dai grandi che dai piccoli, per la sua leggerezza e semplice bontà: è molto utilizzato per la prima colazione, e spesso come merenda per i bambini; può essere un ottimo accompagnamento per un buon thé o caffè pomeridiano.
Il procedimento è molto semplice, una volta presa la mano potete sbizzarrirvi variando la ricetta: ingredienti come uvetta e canditi possono essere sostituiti con gocce di cioccolato, il latte con un vasetto di yogurt o latte di mandorla/cocco. Le origini inglesi della parola plumcake si riferiscono ad un tipico dolce anglosassone, che nell’impasto contiene uvetta e pezzetti di frutta candita.
Tempo necessario: 60min abbondanti
Ingredienti:
- uova 4
- zucchero bianco 220gr
- vanillina 1 bustina
- sale 1 pizzico
- Grand Marnier mezzo bicchiere (o un altro liquore a piacere, per es Ruhm, Brandy)
- succo di limone 1
- burro 120gr
- latte 100gr
- farina per dolci 450gr (in mancanza potete usare anche farina normale di grano tenero)
- lievito per dolci 1 bustina (attenzione, il lievito di birra per pane non va assolutamente bene)
- uvetta 100gr
- canditi 100gr
Attrezzi necessari :
- frusta a mano o sbattitore elettrico
- terrina capiente
- stampo a cassetta/da plumcake (nb. se lo stampo non è rivestito in teflon antiaderente occorrerà imburrarne le pareti o rivestirle di carta da forno)
Procedimento
1- rompere le uova, versare il contenuto nella terrina
2- unire lo zucchero, la vanillina, il sale
3- mescolare per 5 min circa con la frusta o lo sbattitore elettrico
4- unire il Grand Marnier, il succo di limone, il burro ammorbidito, il latte, la farina e il lievito
5- impastare per altri 5 min
6- infarinare l’uvetta e i canditi (evita che questi cadano sul fondo), aggiungerli nella terrina
7- lavorare ancora per 10 min circa fino ad ottenere un impasto fluido ed omogeneo (nel frattempo fate scaldare il forno a 180°C, cottura statica)
8- versate l’impasto nello stampo a cassetta ed infornate per 30 min
9- passati i 30 min controllate con uno stuzzicadenti che il Plumcake sia cotto anche all’interno (lo stuzzicadenti deve rimanere asciutto e pulito); se ancora crudo allungate la cottura e ripetete il controllo
10- lasciate raffreddare il Plumcake ancora nello stampo, se lo togliete prima rischiate di mandarlo in pezzi.
….e a questo punto ….Buon appetito!
Ozzy!!
Il procedimento è molto semplice, una volta presa la mano potete sbizzarrirvi variando la ricetta: ingredienti come uvetta e canditi possono essere sostituiti con gocce di cioccolato, il latte con un vasetto di yogurt o latte di mandorla/cocco. Le origini inglesi della parola plumcake si riferiscono ad un tipico dolce anglosassone, che nell’impasto contiene uvetta e pezzetti di frutta candita.
Tempo necessario: 60min abbondanti
Ingredienti:
- uova 4
- zucchero bianco 220gr
- vanillina 1 bustina
- sale 1 pizzico
- Grand Marnier mezzo bicchiere (o un altro liquore a piacere, per es Ruhm, Brandy)
- succo di limone 1
- burro 120gr
- latte 100gr
- farina per dolci 450gr (in mancanza potete usare anche farina normale di grano tenero)
- lievito per dolci 1 bustina (attenzione, il lievito di birra per pane non va assolutamente bene)
- uvetta 100gr
- canditi 100gr
Attrezzi necessari :
- frusta a mano o sbattitore elettrico
- terrina capiente
- stampo a cassetta/da plumcake (nb. se lo stampo non è rivestito in teflon antiaderente occorrerà imburrarne le pareti o rivestirle di carta da forno)
Procedimento
1- rompere le uova, versare il contenuto nella terrina
2- unire lo zucchero, la vanillina, il sale
3- mescolare per 5 min circa con la frusta o lo sbattitore elettrico
4- unire il Grand Marnier, il succo di limone, il burro ammorbidito, il latte, la farina e il lievito
5- impastare per altri 5 min
6- infarinare l’uvetta e i canditi (evita che questi cadano sul fondo), aggiungerli nella terrina
7- lavorare ancora per 10 min circa fino ad ottenere un impasto fluido ed omogeneo (nel frattempo fate scaldare il forno a 180°C, cottura statica)
8- versate l’impasto nello stampo a cassetta ed infornate per 30 min
9- passati i 30 min controllate con uno stuzzicadenti che il Plumcake sia cotto anche all’interno (lo stuzzicadenti deve rimanere asciutto e pulito); se ancora crudo allungate la cottura e ripetete il controllo
10- lasciate raffreddare il Plumcake ancora nello stampo, se lo togliete prima rischiate di mandarlo in pezzi.
….e a questo punto ….Buon appetito!
Ozzy!!
domenica 3 aprile 2011
Un efficace ma economico antifurto.
Quante volte vi siete chiesti se in vostra assenza il fratellino più piccolo o il/la coinquilino/a rovistasse tra i vostri effetti personali, dentro un cassetto o dentro un armadio? Bene ora è il momento di scoprirlo. Tutto quello che vi serve è :
1. Un vecchio cellulare GSM (con buona batteria) tipo questo
2. Un relè in miniatura 12 V tipo
3. Un interruttore
4. Una base forata (piastra di un circuito)
5. Un contenitore di plastica
6. Un interruttore al mercurio
7. Un condensatore elettrolitico da 1000 micro farad
8. Una pila da 9V.
Prima di iniziare a mettere insieme i pezzi cercherò di spiegarvi in modo semplice il funzionamento dell’antifurto. Per scoprire se un oggetto (cassetto, macchina, ecc.) viene aperto bisogna disporci il nostro apparecchio all’interno, in modo che appena l’oggetto viene spostato il cellulare chiamerà in automatico il numero da voi in precedenza prefissato avvertendovi. Come direte voi? Basterà mettere l’interruttore al mercurio per esempio nel cassetto della scrivania che aprendolo farà spostare il mercurio toccando i fili che andranno in corto facendo così partire la chiamata rapida. Una variante può essere utilizzando un interruttore a vibrazione, riceveremo allora una chiamata qualora l'automobile sia urtata, danneggiata o semplicemente sia aperta una portiera
Per prima cosa ridisegniamo in un foglio il semplicissimo circuito elettrico da seguire:
Inseriamo nella scatola di plastica la pila da 9V, l'interruttore di accensione dell'antifurto e la presa per il cavo dell'interruttore al mercurio , mentre sulla base forata saldiamo Il condensatore elettrolitico da 100 mf e il relè in miniatura a 12V. Mentre sul telefonino saldiamo i due fili in un tasto della tastiera interna e il gioco è fatto. Per qualunque aiuto anche foto passo passo del montaggio basta chiedere.
Esempio
1. Un vecchio cellulare GSM (con buona batteria) tipo questo
2. Un relè in miniatura 12 V tipo
3. Un interruttore
4. Una base forata (piastra di un circuito)
5. Un contenitore di plastica
6. Un interruttore al mercurio
7. Un condensatore elettrolitico da 1000 micro farad
8. Una pila da 9V.
Prima di iniziare a mettere insieme i pezzi cercherò di spiegarvi in modo semplice il funzionamento dell’antifurto. Per scoprire se un oggetto (cassetto, macchina, ecc.) viene aperto bisogna disporci il nostro apparecchio all’interno, in modo che appena l’oggetto viene spostato il cellulare chiamerà in automatico il numero da voi in precedenza prefissato avvertendovi. Come direte voi? Basterà mettere l’interruttore al mercurio per esempio nel cassetto della scrivania che aprendolo farà spostare il mercurio toccando i fili che andranno in corto facendo così partire la chiamata rapida. Una variante può essere utilizzando un interruttore a vibrazione, riceveremo allora una chiamata qualora l'automobile sia urtata, danneggiata o semplicemente sia aperta una portiera
Per prima cosa ridisegniamo in un foglio il semplicissimo circuito elettrico da seguire:
Inseriamo nella scatola di plastica la pila da 9V, l'interruttore di accensione dell'antifurto e la presa per il cavo dell'interruttore al mercurio , mentre sulla base forata saldiamo Il condensatore elettrolitico da 100 mf e il relè in miniatura a 12V. Mentre sul telefonino saldiamo i due fili in un tasto della tastiera interna e il gioco è fatto. Per qualunque aiuto anche foto passo passo del montaggio basta chiedere.
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